Come scegliere la migliore piattaforma di e-Commerce per il tuo marchio di moda

Come scegliere la migliore piattaforma di e-Commerce per il tuo marchio di moda

Introduzione


Tre importanti tendenze si stanno unendo per fornire forti opportunità di sviluppo commerciale per rivenditori e marchi di moda per la vendita online e per sviluppare le loro proposte di e-Commerce.

Una rapida crescita delle vendite al dettaglio di moda su Internet, una crescente fiducia tra i marchi per puntare direttamente al consumatore piuttosto che tramite la vendita all’ingrosso e una crescente popolarità dei marketplace online tra gli acquirenti, giustifica fortemente quella decisione di investire nell’e-commerce.  

Non solo il mercato globale del commercio digitale si sta espandendo ad un ritmo considerevole, con la vendita online nel Regno Unito che dovrebbe aumentare del 35% in valore tra il 2017 e il 2022 per un volare di 68,8 miliardi di sterline, ma l’abbigliamento e le calzature sono destinati ad essere i principali contribuenti di questa crescita.

Le statistiche, fornite dal gruppo di business intelligence e analisi GlobalData, indicano che il 78% della popolazione del Regno Unito ha effettuato un acquisto online nei 12 mesi precedenti a settembre 2017, ed i motivi principali segnalati sono la convenienza e i prezzi più bassi.

Secondo l’associazione di categoria e-tail IMRG, il settore dell’abbigliamento online è cresciuto dell’11,5% su base annua nel periodo tra gennaio-settembre 2017, ed in particolare le sottocategorie di lingerie (+ 21,1%) e calzature (+ 18,4%) vantando un rendimento particolarmente impressionante.

Processi di vendita diretti


Le aziende e le società tecnologiche di FMCG [Produzione di Beni di Largo Consumo] si stanno rendendo conto che una presenza online può essere sufficiente per costruire una relazione diretta con i consumatori e, pertanto, stanno iniziando ad eliminare i rivenditori diretti nel processo di vendita.

Laddove organizzazioni come Unilever e Apple continuano a fare da traino in questo settore, i marchi di vendita al dettaglio della moda faranno seguito - o in alcuni casi prenderanno l’iniziativa. È tutto un atto di equilibrio, dove si consiglia una combinazione tra la vendita diretta e tramite i partner.

Il movimento dei Marketplace


Aziende del calibro di Amazon e di eBay, con utenti a livello globale e un numero sempre crescente di acquirenti, offrono un’opzione attraente per rivenditori e marchi che cercano un’entrata e un’esposizione rapida in territori stranieri.

Sono passati i tempi in cui i consumatori hanno bisogno di toccare, sentire e provare i capi prima di effettuare un acquisto. I consumatori di tutto il mondo acquistano articoli di moda online in un numero ogni anno sempre maggiore e contribuiscono a colmare quel divario che c’è tra i grandi rivenditori e le marche emergenti.

Ma il successo risiederà nel trovare la piattaforma e-commerce che più si adatta a lanciare un business nel web. Quindi, quali sono le caratteristiche che i marchi devono tenere conto nella ricerca di una piattaforma?

Pensare in maniera funzionale


La moda è stagionale, infatti gli SKU [unità di stoccaggio] hanno cicli di vita brevi. Significa che il prezzo, le informazioni sulle unità in stoccaggio e la capacità promozionale dei siti web dei marchi, richiedono una flessibilità integrata e devono essere collegati a sistemi aziendali più ampi per assicurare una visione unica dell’inventario.

La vendita al dettaglio moderna è estremamente competitiva e poiché gli acquirenti effettuano sempre più acquisti online a causa della praticità e della velocità, ogni rallentamento nell’esperienza dell’utente o disparità tra le informazioni visualizzate e la disponibilità dei prodotti, è il modo più rapido per perderli.

Rob Silsbury, e-Commerce e marketing director del gruppo Dune, afferma: “Prima di tutto, assicuratevi di avere un ottimo prodotto.

“È molto meglio migliorare il proprio prodotto piuttosto che buttare via denaro promuovendo qualcosa che si sa nel profondo del proprio cuore che non è di buona qualità. Se si è sicuri di aver fatto il più possibile per quel prodotto, dedicate il vostro tempo alle fasi principali di canalizzazione: traffico, conversione, valore medio degli ordini, margine e resi.”

Il canale online è sempre più utilizzato come canale di acquisto, ma è più spesso usato nel processo di ricerca, anche se un consumatore poi sceglie di acquistare nel negozio. Le ricerche condotte da Forrester prevedono che il 53% degli acquisti al dettaglio europei subiranno l’influenza di un canale digitale entro il 2020, con vendite che inizieranno online ma che verranno completate in negozio per un valore totale di 498 miliardi di sterline.

Tenuto conto di ciò, i siti web dei marchi di moda devono essere:

• Omni-canale
L’acquirente moderno di articoli di moda vuole opzioni quando si tratta di adempimento dei servizi e tempi di consegna. È possibile ritirarlo in negozio o in un luogo alternativo e conveniente? Sono disponibili opzioni semplici per restituire il prodotto se l’acquirente cambia idea? E il prezzo online corrisponde a quello visualizzato in negozio?

• Ricchezza delle informazioni
Per aiutare gli acquirenti nel loro percorso d’acquisto, sono necessarie informazioni aggiornate e dettagliate sui prodotti. Bisogna essere precisi, educativi e aiutare gli acquirenti a capire esattamente cosa stanno per acquistare, dettagliandone colore, taglia e materiali.
Gli acquirenti sono affamati di informazioni e confrontano velocemente i siti web concorrenziali.

• Visivamente convincente
L’obiettivo dei rivenditori di moda è quello di ispirare ed entusiasmare; è un acquisto emozionale e i loro siti web devono essere visivamente convincenti per supportare questi obiettivi con immagini che illustrano l’anima del marchio. Le persone acquistano articoli di moda sia per l’esperienza d’insieme che per la funzione; è per questo motivo che i rivenditori devono svolgere appieno la loro parte nel miglior modo possibile.

Sofie Willmott, senior retail analyst presso GlobalData, afferma: “L’abbigliamento e le calzature sono due settori protagonisti del mondo online – hanno un enorme valore per il mercato dell’e-Commerce nel suo complesso.

“I migliori rivenditori hanno davvero sviluppato la loro offerta online, aggiungendo immagini di stile, recensioni, video e contenuti editoriali - hanno anche lavorato molto sulle opzioni di consegna e di resa, rendendo davvero facile per le persone acquistare e abbattere le barriere all’acquisto.”

I rivenditori dovrebbero cercare una piattaforma sufficientemente flessibile per gestire la stagionalità del catalogo, in modo che i prodotti e le immagini possano essere aggiunti rapidamente, i prezzi possano essere adattati in linea con i livelli di magazzino e le promozioni possano essere facilmente gestibili - tutti requisiti fondamentali per marchi e rivenditori di moda di successo.

Pensa al Cloud

Le piattaforme di e-Commerce basate su cloud tendono ad essere più veloci rispetto alle equivalenti in-loco e sono più convenienti se si tiene conto del costo totale di proprietà (TCO).

Il TCO rispetto al ciclo di vita del progetto e-Commerce comprende commissioni di installazione della piattaforma, spese operative, spese in conto capitale, infrastruttura del server, aggiornamenti e integrazioni - tutti questi punti dell’investimento devono essere considerati quando si tratta di scegliere tra cloud o vendita in-loco.

Le piattaforme basate su cloud usano risorse ti tipo leggero, che non richiedono investimenti costosi per l’integrazione dei sistemi o costi hardware aggiuntivi. Il gruppo di analisti Forrester afferma che il software come servizio rappresenterà il 66% di tutte le spese software entro il 2019, poiché le aziende capiscono sempre di più quali siano i vantaggi della tecnologia cloud.

L’analista Gartner ha incluso Kooomo insieme ad altri fornitori nel suo Magic Quadrant per il Digital Commerce 2017.

 Ha affermato: “Kooomo offre notevoli risparmi rispetto a prodotti equivalenti, ricchi di funzionalità di altri fornitori e tutti i clienti di riferimento si sono dichiarati estremamente soddisfatti della proposta di valore complessiva della piattaforma”.

Jonathan Wall, chief digital officer presso il rivenditore di moda Missguided, afferma: “Il cloud consente ai rivenditori di scalare più velocemente.

“Ci sono tantissimi picchi nel commercio al dettaglio e il cloud offre alle aziende la capacità di resilienza durante questi momenti. Non riesco a pensare ad una ragione per cui i rivenditori al dettaglio non debbano optare oggi per il cloud, sia a causa della convenienza economica che della capacità di resilienza della tecnologia.”

Integrazione semplificata



La bellezza dell’e-Commerce basato su cloud è la sua flessibilità e la facilità con cui altri sistemi si possono integrare ad essa.

 

Le migliori piattaforme di e-commerce incorporano la gestione degli ordini distribuiti (DOM), consentendo ai marchi di assumere il controllo di tutti i loro canali di vendita e scegliere il metodo di adempimento più conveniente. I rivenditori che si dirigono online per la prima volta dovrebbero considerare questo livello di adempimento sofisticato se vogliono mantenere i loro margini.

 

Bisogna considerare i negozi come magazzini. A volte ha senso spedire stoccaggio direttamente da un negozio, soprattutto se i consumatori vogliono che venga consegnato rapidamente o in specifici punti di ritiro.

Gartner ha riconosciuto che, mentre la vendita al dettaglio continua il suo percorso verso un modello omni-canale, al fine di soddisfare le esigenze e le aspettative dei consumatori, le aziende che operano nel settore si rivolgeranno sempre di più al DOM.

Offrendo consulenza a società start-up online, Silsbury del Gruppo Dune afferma: “Assicuratevi che il marchio venga compreso in maniera emotiva e allo stesso tempo offra una grande esperienza di assistenza meccanica.

“Ricordatavi che la vera esperienza del cliente inizia solo una volta che il prodotto viene spedito dal vostro magazzino. Chiedetevi costantemente ‘cosa posso migliorare per attirare sempre di più i miei clienti’ “.

Pensare in maniera globale


Sebbene conquistare il vostro mercato locale possa sembrare una sfida in sé, la bellezza della vendita al dettaglio online è che rende i marchi disponibili ad un pubblico internazionale – se si usa l’approccio corretto.
 
Quando ci si orienta a livello globale, i rivenditori e i marchi devono localizzare il loro marketing e capire cosa attrae i clienti in diversi territori. I metodi che funzionano nel Regno Unito potrebbero non funzionare sempre all’estero: non si tratta semplicemente di creare un sito Web e aspettare che i clienti acquistino.

Gli influencer locali - di solito quelli con un forte seguito dei social media - possono fornire assistenza ai marchi di moda quando entrano in nuovi Paesi, quindi le aziende dovrebbero considerare di individuare quegli influencer che hanno più voce nel proprio settore.

Anche i processi di consegna e i metodi di pagamento saranno diversi da Paese a Paese. Ad esempio, i consumatori tedeschi spesso pagano la merce alla consegna e la fatturazione è un modo popolare di pagamento. Secondo una ricerca condotta da Planet Retail, dei consumatori tedeschi che acquistano online, il 66% ha dichiarato di aver utilizzato il bonifico bancario per pagare il proprio acquisto, mentre le carte di debito sono utilizzate molto meno frequentemente rispetto al Regno Unito.

La presenza sul web deve offrire più valute, più opzioni di pagamento e lingue per attrarre i mercati locali. Il commercio online è un grande business, eMarketer si aspetta che l’e-Commerce globale raggiungerà un valore di 4,1 trilioni di dollari entro il 2020, pari al 14,6% del totale delle vendite al dettaglio.

Anche i marketplace online continuano a crescere in popolarità, con Amazon e eBay in prima linea nell’emisfero occidentale. Si prevede che l’e-Commerce globale transfrontaliero raggiungerà 1 trilione di dollari entro il 2020, secondo uno studio condotto da AliResearch, la divisione di ricerca di Accenture e Alibaba Group.
Sebbene i marchi di moda vogliano mantenere la propria individualità online e creare la propria proposta, la vendita su piattaforme di terzi presenta enormi opportunità di esposizione del marchio. In Nuova Zelanda, ad esempio, Trade Me ha più utenti di Facebook e in Cina oltre il 90% delle vendite online è condotto su marketplace.

Pensare in maniera globale richiede chiaramente una piattaforma di e-Commerce che soddisfi queste esigenze attraverso una soluzione semplice che possa localizzare i contenuti dei marchi e offrire accesso ai mercati internazionali.

Per i marchi di moda questo potrebbe essere fondamentale. Se bisogna ancora liquidare le giacenze di stoccaggio di fine stagione, un semplice clic potrebbe esporlo ad un pubblico mondiale.

Pensare al futuro

La vendita al dettaglio della moda per sua natura è innovativa e reinventiva. Ogni stagione le aziende che operano in questo settore devono creare qualcosa di nuovo, fresco, raccontare nuove storie e commercializzarsi di conseguenza.

Non è perciò una sorpresa se tende a prendere la guida nel settore della vendita al dettaglio in generale in termini di progresso tecnologico. Sia che si tratti di ricerca visiva, di tecnologia per l’abbigliamento o di realtà aumentata, il settore ha anticipato il più ampio ecosistema della vendita al dettaglio in termini di innovazione online.

Anche la tecnologia di ricerca vocale sta crescendo in modo significativo - ComScore afferma che il 50% di tutte le ricerche online sarà attivato via voce entro il 2020. I tempi stanno cambiando rapidamente e rivenditori e marchi devono collaborare con i partner e-commerce, pronti ad abbracciare tale cambiamento e fornire piattaforme flessibili su cui si potrà costruire il futuro.

Quando si entra nel mondo online, si consiglia un approccio aperto alla piattaforma di sviluppo. L’utilizzo di una piattaforma di e-commerce basata su cloud aiuta i marchi proprio in tale ambito, ma le aziende della moda devono scegliere fornitori di tecnologia su misura per le loro esigenze.


Innovazione, innovazione, innovazione

I rivenditori non sono mai sicuri di quale sarà la prossima grande tendenza del consumatore, per cui essere flessibili scegliendo una piattaforma di e-commerce aperta, basata sul cloud e facilmente integrabile, avrà sicuramente dei vantaggi.

Andy Mulcahy, direttore di strategia e insight presso l’associazione di categoria e-tail IMRG, riconosce l’importanza dell’innovazione, ma consiglia ai marchi di rimanere concentrati sui fondamentali della vendita al dettaglio quando si introducono nuove funzionalità.

“La cosa principale da ricordare è di concentrarsi sul vendere “bene”, indipendentemente dal canale o dalla tecnologia - offrendo esperienze che funzionino per i clienti, mantenendo la coerenza con la propria proposta aziendale, ascoltando ciò che i clienti vogliono ed evitando di fare tecnologia per la tecnologia stessa.”

Sommario


È necessario considerare vari aspetti per i marchi di moda che iniziano a commercializzare online, ma scegliere il giusto partner della piattaforma e-Commerce, potrebbe semplificarne la vita ed amplificare il successo.

Ecco quattro importanti suggerimenti per i marchi che cercano di entrare nel panorama odierno in rapida evoluzione dell’e-Commerce:

• Flessibilità: bisogna tenere in considerazione che le esigenze di oggi potrebbero non essere le stesse di domani e per cui è importate scegliere una piattaforma basata su cloud che possa crescere con voi.
 

• TCO: il costo per sviluppare una proposta di e-commerce non si esaurisce nel momento in cui un sito web viene pubblicato, per questo motivo bisogna collaborare con un partner che desidera condividere il vostro successo.

• Integrazione: una piattaforma di e-commerce non potrà soddisfare tutto ciò che i consumatori desiderano dal vostro marchio, quindi considerate un partner che abbracci l’ecosistema in maniera più ampia.

• Connessione: è un mondo di vendita omni-canale dove sono presenti molteplici percorsi di mercato, quindi scegliete un partner e-commerce che vi permetterà di gestire più canali di vendita da un singolo punto.

Rob Silsbury di Dune commenta: “Il vostro marchio è indipendente dal canale e deve essere coerente ovunque il tuo cliente scelga di interagire con esso. “Ovviamente ci sono delle sfumature specifiche che si dovranno attuare correttamente da un punto di vista digitale, ma nel complesso, costruire il proprio marchio online dovrà seguire quel percorso che seguireste anche in una situazione offline. Incentratevi sui vostri clienti in tutto ciò che fate e non sbaglierete.”

Ciarán Bollard, amministratore delegato di Kooomo, afferma che la sua azienda ha un interesse diretto per il successo dei suoi marchi partner perché opera su un modello mutuo di successo. Se i partner di Kooomo hanno successo, allora Kooomo avrà successo.

“Non credo che si debba far pagare un’enorme quantità di denaro ai marchi per ottenere accesso alla piattaforma o per avere accesso al commercio digitale per mostrare i loro prodotti e per aumentare le loro vendite”, osserva.

“Non credo in quel modello e penso che verrà alla fine eliminato gradualmente. L’idea è quella di abbracciare i marchi, portarli sulla nostra piattaforma e condividerne il successo. È un modello che condivide il successo sia dal lato del marchio che dal lato della piattaforma.”


Pubblicato da: Michelle McSweeney - 02 Febbraio 2018

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